giovedì 30 aprile 2009

LA FANTASCIENZA DI "THE BODYSNATCHERS"

Di Raffaele De Fazio

Ogni volta che un lettore acquista un fumetto fa una scommessa. Scommette, puntando i propri soldi, che una sequenza d'inseguimento intravista sfogliando l'albo oppure un barlume di storia percepito durante una fugace occhiata tra pag. 5 e pag. 12 possano tramutarsi, dopo attenta lettura, in una vibrazione positiva, in una sensazione di appagamento per gli occhi e per la mente. Talvolta tutto questo accade ed il ricordo di quella vibrazione positiva affiorerà ogni volta che qualcuno gli chiederà un consiglio su cosa leggere nel vasto mondo dell'Arte Sequenziale.
Ma a volte anche un editore, soprattutto se medio-piccolo, fa una scommessa. Scommette che riuscirà a dare a questi lettori proprio quello che cercano: una storia elaborata ed emozionante, un disegno profondo e dinamico, unico, inedito, eppure accattivante, come se fosse il tratto di un vostro caro amico che non vedete da un po'.
Poi ci sono le storie e i personaggi.
A volte ci sono cassetti troppo piccoli oppure troppo fragili per poter contenere l'amalgama di idee e sequenze, di schizzi grossolani e dipinti meravigliosi, di scarti e rammendi che in definitiva vanno a creare il Mondo che avete tra le mani. E quando mai un cassetto è stato in grado di contenere un mondo?
Il disegnatore di questo albo (ovvero il proprietario del cassetto) è Pako Massimo, un nome da imperatore del Messico ma saldamente radicato nella realtà partenopea; una specie di orso bruno napoletano insegnante da sempre alla Scuola del Fumetto di Napoli e docente presso l'Accademia di Belle Arti (mica cazzi!). Con un curriculum così ha provato a tenere saldamente chiuso quel cassetto, finché a scardinarlo ha provveduto lo sceneggiatore di questa storia, Marco Castagna. Questo psicopatico salentino, dopo una gioventù spesa ad inalare i fumi dell'Italsider di Taranto approda alla corte di Federico II destreggiandosi tra le esigenze federiciane e le bisogne bassoliniane presso la Regione Campania. Con un curriculum così, per salvarsi, poteva solo buttarsi nel mondo del fumetto.
Dall'incontro/scontro tra un orsetto del cuore idrofobo ed un filosofo pugliese nasce il mondo di The Bodysnatchers (nelle due immagini, la copertina e una tavola del numero 1).
Immaginate una Napoli distopica in cui l'emergenza rifiuti si è inesorabilmente trasformata in "emergenza rifiuti umani": questa è Ecumenopolis. Governata dagli Aristos, un'oligarchia spietata ed insensibile, indifferente ai destini delle masse, in una società dove la merce più preziosa sul mercato sono i pezzi di corpi umani, merce di lusso per gli Aristos e salvezza delle masse povere, in mercati neri improvvisati, per la popolazione. Conoscerete le Eightball, il braccio armato di un governo reazionario; e i Bodysnatchers, i trafugatori di corpi ed anima segreta della città. Poi, addentrandovi nei vicoli della metropoli, incontrerete Martha e tutto inizierà.
Ma adesso basta! Dopo tutto, io odio le prefazioni che mi sgamano la storia.
Benvenuti nel Futuro.
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Nota: Questo testo di Raffaele De Fazio fa da introduzione al numero 1 della serie a fumetti The Bodysnatchers, scritta da Marco_C (Marco Castagna) e disegnata da Pako Massimo. Il volumetto, edito da GG Studio e in vendita nelle librerie specializzate al prezzo di 5.90 euro, è stato presentato in anteprima durante l'edizione 2009 di Napoli Comicon.

mercoledì 29 aprile 2009

LO STRANO CASO DEGLI ADELPHI RIPREZZATI

Di Diego Del Pozzo

Questa vuol essere una segnalazione di servizio, rivolta a tutti quei lettori-acquirenti che si recheranno nel punto vendita La Feltrinelli di piazza dei Martiri a Napoli - non so se la cosa avviene anche altrove - per acquistare i libri Adelphi messi in vendita, in questo periodo, con lo sconto del venticinque per cento sul prezzo di copertina.
Ebbene, cosa accade di così strano in questa libreria napoletana? E' presto detto: osservando la quarta di copertina di molti volumi (non tutti) compresi nella succitata promozione si noterà il prezzo coperto da un adesivo recante una cifra maggiorata di un euro - basta sollevarlo - rispetto a quella originariamente stampata sulla copertina del libro. In tal modo, dunque, lo sconto applicato non sarà davvero del venticinque per cento, ma decisamente minore.
Da parte mia, non so se questa vergognosa furbata sia farina del sacco della casa editrice Adelphi o dei responsabili nazionali Feltrinelli, o più semplicemente degli addetti del punto vendita in questione. Ciò che so con certezza è che tale modus operandi è lo stesso di quei negozietti di abbigliamento poco affidabili che, durante il periodo dei saldi, espongono sui capi in vendita quegli odiosi cartelli recanti un prezzo chiaramente maggiorato rispetto a quello reale, affiancandogli poi quello scontato o, in alternativa, l'indicazione della percentuale di sconto falsamente applicata.
Tale modo di agire, sia nel caso Feltrinelli/Adelphi sia in quello dei torbidi negozietti, è descritto nella lingua italiana con un termine piuttosto chiaro e comprensibile a tutti.
Il termine in questione è "truffa".

martedì 28 aprile 2009

IPSE DIXIT: ALAN MOORE

"Per come la vedo io, una storia riuscita, di qualunque tipo sia, dovrebbe somigliare molto all'ipnosi: cominciate ammaliando i lettori con la vostra prima frase, li attirate sempre più a voi con la seconda, e li mandate dolcemente in trance con la terza. Dopodiché, stando molto attenti a non svegliarli, li trasportate nei cortili della vostra narrazione, e quando saranno ormai del tutto perduti all'interno della storia, essendosi arresi al suo flusso, li colpite orribilmente con una mazza da baseball e li conducete doloranti all'uscita nell'ultima pagina. Credetemi, vi ringrazieranno".

Alan Moore
(Writing for Comics, ProGlo Edizioni, 2007)

domenica 26 aprile 2009

I VINCITORI DEI PREMI MICHELUZZI - COMICON

Di Diego Del Pozzo

Sono stati resi noti, nell'ambito dell'undicesima edizione di Napoli Comicon, i vincitori dei tradizionali premi Attilio Micheluzzi - Comicon 2009.
La giuria composta da Tanino Liberatore (presidente), Vincenzo Cerami, Massimo Iovine, Edoardo Sant'Elia e Giorgio Franzaroli ha deciso di premiare, nelle diverse categorie in gara, i seguenti autori e testate:
1) Migliore fumetto: In Italia sono tutti maschi, di Luca de Santis e Sara Colaone (Kappa Edizioni);
2) Migliore serie a fumetti realistica: Julia (Sergio Bonelli Editore);
3) Migliore serie a fumetti umoristica: Don Zauker (Mario Cardinali Editore);
4) Migliore disegnatore: Alberto Ponticelli, per Blatta (Leopoldo Bloom Editore);
5) Migliore sceneggiatore: Michele Petrucci, per Metauro (Tunué);
6) Migliore fumetto estero: Laika, di Nick Abadzis (Magic Press);
7) Migliore serie a fumetti estera: La guerra di Alan (Coconino Press);
8) Migliore storia breve: Scòz chiede a Paz, di Filippo Scòzzari su XL n°. 36 (Gruppo Editoriale L'Espresso);
9) Migliore blog o webcomic: InkSpinster, di DeCo (http://www.inkspinster.com/);
10) Migliore riedizione di un classico: Gian Burrasca e altre storie, di Aa.Vv. e Gianni De Luca (Black Velvet Editrice).
Nell'elenco figurano, come di consueto, tanti nomi nuovi del fumetto italiano più indipendente e meno banale, a conferma della funzione di "osservatorio" che il Comicon ha fin dalla nascita.
Anche quest'anno, la manifestazione napoletana si chiude all'insegna del successo di critica e pubblico, con numeri significativi dal punto di vista dell'affluenza (gli organizzatori parlano di 26.000 biglietti venduti in tre giorni). Molto apprezzati dagli appassionati sono stati, in particolare, i tanti incontri con gli artisti italiani e internazionali presenti al Comicon: da Tanino Liberatore a Leo Ortolani, dagli artisti della Cina a Danijel Zezelj, da GiPi a Eduardo Risso, da Massimo Carnevale e Roberto Recchioni ai giovani di Futuro Anteriore, da Alan Davis e Isabel Kreitz a Phil Ortiz e Bill Willingham, fino a Bastien Vivès, Mathieu Sapin, Angel de la Calle, Paco Roca e altri ancora. "L'edizione 2009 - ha chiosato il direttore artistico, Luca Boschi - conferma che la convention più a Sud d'Italia è anche quella dal respiro più internazionale tra quelle italiane. Questa undicesima edizione ha catalizzato l'attenzione di operatori del settore e addetti ai lavori, appassionati dell'immagine (dal fumetto ai disegni animati all'illustrazione) e mondo della cultura in generale, confermando la portata cosmopolita e trasversale di Comicon".In chiusura, va ricordato che mentre il festival vero e proprio chiude i suoi battenti stasera, le mostre allestite al livello del Carcere Alto di Castel Sant'Elmo (nella foto qui sopra) resteranno aperte e visitabili fino a venerdì 1 giugno, così come molti appuntamenti del circuito di Comic(On)Off diffuso attraverso tutta la città di Napoli.

LA CONTAGIOSA SIMPATIA DI LEO ORTOLANI

Di Diego Del Pozzo

Tra i protagonisti di Napoli Comicon 2009, la palma del più simpatico va certamente a Leo Ortolani, il vulcanico autore di Rat-Man, testata "di culto" e di massa al tempo stesso, capace anche quest'anno di conquistarsi un paio di nominations per i premi Micheluzzi.
Ho incontrato Ortolani nell'atmosfera gioiosa e rilassata del festival partenopeo, ricordando interviste del passato e facendo il punto sul presente di entrambi. "Anche in questo momento - ha raccontato Leo - ho tante idee che mi frullano per la mente e che vorrei realizzare. Come al solito, però, è il tempo a mancare. Per esempio, ho visto recentemente il nuovo film del Punitore ancora inedito in Italia e, come mi capitò già con quello di alcuni anni fa, mi sono scompisciato dalle risate: per questo, nel momento dell'uscita italiana, mi piacerebbe realizzarne una parodia. Ma vedremo...".
Ortolani, a tale proposito, si è soffermato anche sul recente boom dei supereroi al cinema. "Direi - ha spiegato - che rappresenta la risposta ideale alla mancanza assoluta di idee che regna a Hollywood. Inoltre, i responsabili degli Studios si sono resi conto che quello derivante dai fumetti supereroistici è un filone estremamente redditizio, che tra l'altro può produrre ottimi esiti dal punto di vista tecnico grazie al miglioramento degli effetti speciali rispetto a qualche anno fa".
A proposito del suo personaggio più famoso e amato, che nacque proprio come parodia dei supereroi più celebri, Leo Ortolani ne ha analizzato l'evoluzione recente. "Ogni autore - ha concluso Leo - mette sempre se stesso nelle sue creazioni; e ciò vale anche per me. Per questo motivo, dunque, le storie e il carattere di Rat-Man sono via via diventati più complessi, col trascorrere del tempo, parallelamente alle esperienze nuove che ho maturato negli anni. Da semplice parodia dei supereroi a fumetti, allora, il personaggio si è trasformato in qualcosa di più articolato, anche perché, a mia volta, io mi stufo facilmente e cerco sempre di trovare nuove strade da battere e nuovi temi da affrontare".
Dopo quest'ultima riflessione, la chiacchiera rilassata ha lasciato spazio alle foto, firme, disegni con i quali accontentare i tantissimi fans di colui che qualche anno fa - ai tempi delle interviste che ho citato in apertura - ebbi a definire, con una iperbole contenente comunque un fondo di verità, "il più grande autore Marvel vivente".

sabato 25 aprile 2009

INCONTRO AL COMICON CON TANINO LIBERATORE

Di Diego Del Pozzo

La seconda giornata di Napoli Comicon è stata caratterizzata dagli incontri pubblici con tanti grossi nomi del fumetto italiano e internazionale, dal britannico Alan Davis ai "nostrani" - al tempo stesso, però, molto noti e amati pure all'estero - Massimo Carnevale, Leo Ortolani e Tanino Liberatore (qui nella foto).
In particolare, quest'ultimo - da ospite d'onore della manifestazione napoletana - ha voluto spiegare genesi e significati del manifesto ufficiale di Comicon 2009, da lui realizzato. "Ho pensato a come visualizzare al meglio il giallo, che è il colore-tema - ha sottolineato - di questa edizione del festival. Al tempo stesso, ho cercato di catturare quello che per me è il senso stesso di Napoli, città che mi piace sempre di più, ogni volta che la visito: e, da questo punto di vista, il giallo per me rappresenta il colore della pietra di tufo. Al centro del manifesto, però, mi è piaciuto mettere un personaggio femminile che incarnasse, in qualche modo, la mia idea delle donne napoletane".
A Liberatore è dedicata la mostra principale del Comicon, "Un Michelangelo post-moderno", che come le altre esposizioni del salone resterà allestita nel carcere alto di Castel Sant'Elmo fino a venerdì 1 giugno, ben oltre la chiusura della manifestazione vera e propria, dunque. "Questa mostra - ha aggiunto Liberatore - descrive abbastanza bene il mio lungo percorso di illustratore e fumettista. Devo dire, anzi, che pensavo sarebbe stato più difficile raccogliere abbastanza materiale d'archivio per allestirla, invece alla fine abbiamo dovuto persino scartare qualcosa".
Interessanti, poi, le cose che Tanino Liberatore ha detto nel corso dell'incontro con la stampa tenuto assieme a Leo Ortolani. "Per me realizzare fumetti è davvero stancante, perché io ho un tipo di disegno troppo dettagliato e minuzioso. Per questo motivo, come forma di espressione - ha concluso - continuo a preferire l'illustrazione pura, basata su un'unica immagine: racchiudere tutto in quell'immagine continua a essere il modo di narrare che amo di più".

venerdì 24 aprile 2009

AL COMICON "UNA FIRMA PER IL FUMETTO"

Di Diego Del Pozzo

Tra i momenti di maggiore interesse della giornata inaugurale di Napoli Comicon va segnalato, sicuramente, l'incontro col maestro Ivo Milazzo (qui sotto, nella foto) - ovvero l'ideatore grafico di Ken Parker - sull'annosa questione del diritto d'autore a tutela di coloro che creano fumetti.
Proprio Milazzo è già da qualche tempo promotore di una importante iniziativa denominata "Una firma per il fumetto": si tratta di un'azione finalizzata all'integrazione della legge italiana sul diritto d'autore, che risale ancora al decennio fascista e non riconosce ufficialmente l'esistenza degli autori di fumetti. Per capire la gravità della situazione, basti pensare che la Spagna, giovane democrazia europea, ha rinnovato la legge sul diritto d'autore nel 1996; la Francia lo ha fatto il 1 Gennaio 2008; mentre l'Italia è ancora ferma a quella del 1941.
Così, oggi al Comicon Ivo Milazzo ha potuto spiegare dettagliatamente i termini del problema, assieme ad altri importanti autori come Phil Ortiz (The Simpsons) e Alfredo Castelli (Martin Mystère), oltre a Luca Boschi (direttore culturale del salone partenopeo), lo scrittore Vincenzo Cerami e il giornalista Edoardo Sant'Elia. "L'iniziativa 'Una firma per il fumetto' - ha sottolineato Milazzo - vuole supportare l'azione di quelle forze politiche che, da dieci anni a questa parte, stanno cercando di portare all'attenzione del Governo di turno la carenza legislativa riguardante gli autori di fumetti che, ancora oggi, non sono citati in maniera specifica nella legge sul diritto d'autore. Ognuno di noi, infatti, è tutelato soltanto per derivazione dalla stessa legge e dal diritto europeo, ma di fatto non è riconosciuto come facente parte di una specifica categoria dallo Stato, che percepisce, però, le nostre tasse. Per due volte, nel 2000 alla Camera e nel 2004 al Senato, è stata presentata una proposta di legge atta a integrare la legge 633 del 22 Aprile 1941 con una normativa di base che regolamentasse il principio creativo che ci riguarda, così come è stato fatto in passato per la musica, il cinema, la scrittura, la fotografia. Finora, però, non si è ancora arrivati a risolvere l'annosa questione. Per questo motivo - ha concluso Milazzo - ho pensato a una lettera-appello sottoscritta da persone di cultura come Umberto Eco, Vincenzo Cerami, Goffredo Fofi, Giulio Giorello, Moni Ovadia, Vincenzo Mollica e tanti altri, in modo da dimostrare la nostra ferrea volontà a ottenere quello che è semplicemente un nostro diritto. Fino a oggi, abbiamo già raccolto centinaia di firme tra gli addetti ai lavori e i rappresentanti della cultura italiana".
Il testo della lettera, che ogni vero appassionato di fumetti dovrebbe firmare, è consultabile anche su Internet, in un blog realizzato per l'occasione.

giovedì 23 aprile 2009

DOMANI APRE NAPOLI COMICON 2009

Di Diego Del Pozzo

Si aprirà domani, nella suggestiva cornice del Castel Sant'Elmo di Napoli, l'undicesima edizione di quella che, ormai, rientra a tutti gli effetti nel ristretto novero delle più interessanti manifestazioni fumettistiche italiane: stiamo parlando, ovviamente, di Napoli Comicon (qui sotto un dettaglio del manifesto ufficiale). Il salone internazionale del fumetto e dell'animazione quest'anno sarà dedicato al tema del "giallo", filo conduttore che - riprendendo la sequenza cromatica della stampa tipografica a colori (CMYK) - segue il "ciano" e "magenta" degli anni scorsi e anticipa il "nero" della prossima edizione.
Napoli Comicon andrà avanti, come di consueto, lungo l'intero fine settimana, con chiusura prevista dunque, per domenica 26 aprile.
Oltre alle iniziative in programma a Castel Sant'Elmo, però, il Comicon toccherà, anche quest'anno, tanti altri luoghi della città di Napoli, con la gradita novità del museo MADRE, che ospiterà la mostra Urban Superstar Show. Il programma completo degli altri eventi previsti al di fuori del salone vero e proprio, cioè quelli della sezione denominata Comic(on)off, è consultabile sul sito ufficiale della manifestazione.
Tornando all'interno di Castel Sant'Elmo, invece, l'edizione 2009 di Napoli Comicon propone un'offerta culturale ricchissima, con esposizioni d'alto livello, tra tavole originali e scenografie d'impatto, incontri con gli autori, dibattiti, presentazioni di novità editoriali, anteprime e rassegne cinematografiche (grande attesa per i venti minuti in anteprima mondiale di X-Men Origini: Wolverine - nella foto qui sotto, una scena del film - e per la maratona dedicata a Watchmen), eventi live, iniziative spettacolari e concorsi per tutti i gusti.
Ospite d'onore di questa edizione è il grande Tanino Liberatore, al quale è dedicata la mostra principale del salone. Tra i tanti grandi autori presenti in questi giorni a Napoli vanno segnalati, poi, almeno altri "big" del calibro di Alan Davis, Bill Willingham, Danijel Zezelj, Eduardo Risso, Massimo Carnevale, Leo Ortolani, Gipi, Ivo Milazzo.
Insomma, da domani a domenica, Napoli si trasforma ancora una volta nella capitale italiana dell'arte sequenziale, per la gioia di tutti gli appassionati di questa straordinaria forma d'arte e d'espressione.