giovedì 17 febbraio 2011
mercoledì 16 febbraio 2011
giovedì 18 novembre 2010
CAMUS-PASOLINI: INTERVISTA A STANISLAS NORDEY
Laura Angiulli.Cosa hanno in comune, dunque, il teatro di Camus e quello di Pasolini?
"Ben poco, perché perseguono fini differenti, pur rifacendosi entrambi alla tragedia antica. Pasolini rivendica le difficoltà del suo linguaggio teatrale, mentre Camus riesce ad abbinare facile e difficile. Più in generale, invece, entrambi sono sempre stati considerati degli eclettici, se visti dall'esterno, per aver frequentato regolarmente linguaggi artistici diversi. In realtà, tutti e due hanno saputo declinare le proprie ossessioni in forme differenti, abbinando spesso saggio e narrazione con rara efficacia".
Negli anni, il teatro pasoliniano ha fatto quasi da bussola al suo percorso artistico.
"Ho iniziato proprio con lui, mettendo in scena Bestia da stile nel 1992. Poi, sono seguiti Calderon, Pilade, Porcile e il ruolo da attore in Orgia: insomma, ho lavorato su cinque dei sei testi teatrali di Pasolini. Ma non è solo questo, perché ho basato la mia stessa estetica sul suo manifesto teatrale, portandone le indicazioni sulla scena francese e contribuendo, in qualche modo, alla ridefinizione dei ruoli di attori e regista secondo le modernissime intuizioni pasoliniane. Nel corso degli anni, quindi, ho orientato le mie scelte artistiche basandomi sul suo linguaggio e ho sempre utilizzato Pasolini come parametro di riferimento anche quando mi sono confrontato con testi di altri autori".
Cosa la colpisce di più dell'opera pasoliniana?
"Certamente la sua straordinaria capacità di abbinare forza poetica e analisi politica. Tra i suoi tanti aspetti differenti, comunque, io preferisco il Pasolini poeta. Amo molto, però, anche il suo cinema. In particolare, un film come Salò, inconoscibile e controverso a ogni nuova visione".
Dopo la regia de I giusti di Camus, che le è valso il premio Georges Lerminier, ha in programma un ritorno a Pasolini?
"In effetti sì, perché ho in mente di fare qualcosa da Petrolio, uno tra i suoi testi più dirompenti. Però, sto lavorando anche a una versione de La metamorfosi di Kafka e alla commedia Trovarsi di Pirandello".
Dopo gli incontri ospitati dal Grenoble e dedicati al teatro e al cinema dei due autori, le Giornate Camus-Pasolini si concludono oggi (a partire dalle 9.30), a Palazzo Giusso dell'Orientale (largo San Giovanni Maggiore, 30), con la tavola rotonda Il mito e la tragedia.
mercoledì 25 agosto 2010
L'ESTATE STA FINENDO, MA IL SURF E' ANCORA QUI...
Adesso, quando le vacanze estive si avviano verso la conclusione, voglio soffermarmi brevemente sui molteplici link esistenti tra surf e linguaggi artistici. Sono già diversi anni, infatti, che l'onda lunga partita dalle spiagge californiane degli anni Sessanta e Settanta ha rotto tutti gli argini, trascinando il surf al museo e in passerella, al cinema e nelle pubblicità, nei videoclip e nelle canzoni. E, ovviamente, anche n
ei fumetti.Ma, prima di entrare in argomento, vorrei spendere qualche riga su quello che è il senso ultimo di uno sport che ha saputo trasformarsi, ben presto, in vero e proprio stile di vita, le cui ramificazioni sociali e culturali non sembrano conoscere confini. A tale proposito, appaiono illuminanti le parole di Sam George, direttore della rivista specializzata Surfer Magazine: "La tavola da surf - spiega - è un oggetto ideale, perché non esiste simbolo americano che meglio rappresenti il senso di libertà, avventura e sentimento. E, oggi, in questo sport così legato ai temi dell'immagine, ci si può trovare davvero di tutto".
Non a caso, allora, qualche anno fa il Laguna Art Museum di Laguna Beach (a sud di Los Angeles) ha riscosso un clamoroso successo con una mostra a tema, intitolata Surf Culture. The Art History of Surfing, la prima nel suo genere: uno straordinario mosaico adrenalinico e coloratissimo di oggetti, fotografie, stampe, poster, quadri, sculture, video, installazioni e parole scritte che seguono l'evoluzione di questo sport dalle origini - con la ricostruzione delle sue prime tracce, risalenti addirittura a tremila anni fa, in Perù - fino ai giorni nostri. Anche il cinema s'è ripetutamente interessato al surf, con numerose pellicole documentaristiche o di finzione: tra queste ultime, spiccano senz'altro i due "cult movies Un mercoledì da leoni di John Milius (1978) e Point Break di Kathryn Bigelow (1991).
Di fronte alla crescente popolarità del surf, però, il fumetto non poteva certo restare immobile. Così, alcuni sportivi-creativi cominciarono a produrre autentici "surf comics". Per esempio, Rick Griffin, cartoonist di Surfer Magazine, creò Tales from the Tube, in assoluto il primo fumetto sulla cultura del surf. Col passare degli anni il suo personaggio protagonista, Murphy, che all'inizio è il tipico biondo californiano, si trasforma in "dude" psichedelico, finendo per apparire anche nei fumetti underground della Zap Comics. E, a proposito di psichedelia e comics, cosa c'è di più lisergico delle tavole che il grande John Buscema disegnò in pieni Sixties per la mitica testata Marvel dedicata all'altrettanto mitico Silver Surfer?
venerdì 21 maggio 2010
A NAPOLI "L'INFINITO VIAGGIARE": LE FOTO / 2
La mostra è inclusa nel programma de L'Infinito Viaggiare, il festival di cinema e fotografia in corso di svolgimento a Napoli fino a mercoledì 26 maggio.



mercoledì 12 maggio 2010
S'INAUGURA DOMANI A NAPOLI "L'INFINITO VIAGGIARE"
ma Il potere dei luoghi.Il festival, ideato e diretto da Francesca Mauro e articolato in tre differenti segmenti (la mostra fotografica, una rassegna cinematografica e una serie di dialoghi con ospiti prestigiosi), si svolgerà da domani, giovedì 13, fino a mercoledì 26 maggio in diverse locations cittadine.
La mostra Tra sacro e profano: i luoghi di culto della città storica di Napoli si compone di 74 fotografie ed è il risultato del laboratorio Dentro la città storica, coordinato da Luca Sorbo e Corrado Morra e realizzato presso la Scuola di cinema e fotografia di Napoli Pigrecoemme. Resterà aperta, nello splendido scenario storico-monumentale della chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, tutti i giorni esclusa la domenica, con orario 9-18.
Le 74 fotografie in esposizione propongono una riflessione visiva sul "potere dei luoghi di culto" e vanno a costituire altrettanti capitoli di una simbolica Odissea nella "città storica", lungo un itinerario per "frammenti" composto dai molteplici percorsi cittadini possibili che si snodano attorno ai luoghi del potere (politico, religioso, culturale, storico, scientifico, misterico, mitologico). Da queste suggestioni visive è scaturita anche una vera e propria "mappa della città storica", già in distribuzione presso gli Infopoint dell'Ente Provinciale per il Turismo di Napoli, in modo da consentire ai turisti di costruire autonomamente i propri personalissimi itinerari partenopei.
Nel corso dell'inaugurazione di domani pomeriggio, sarà la storica dell'arte Francesca Amirante a guidare i visitatori lungo questo viaggio visivo oscillante, appunto, "tra sacro e profano". "Ogni luogo – sottolinea la direttrice artistica de L'Infinito Viaggiare, Francesca Mauro – possiede uno spirito primordiale, ogni sito ha una precisa identità, sempre riconoscibile, con caratteri che possono essere mutevoli o eterni. La persistenza umana si autodefinisce per inserirsi nel territorio ed è proprio questa che può trasformarlo in luogo. Il potere dei luoghi nasce dall'incontro dell'uomo con il territorio che abita, che trasforma, che immagina e carica di significati, speranze, simboli. È una relazione complessa, che ha radici antiche e in continuo divenire: una tessitura del vissuto storicizzato con l'ambiente pre-esistente". "Per questa mostra, abbiamo coinvolto – aggiunge Giacomo Fabbrocino della Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme – decine di sguardi impegnati nel racconto, frammentato e al contempo condiviso, della nostra città, in modo da far riprendere a ciascuno possesso dei propri luoghi, confrontandosi in particolare con i luoghi-simbolo del culto, osservandoli da molteplici punti di vista per poi restituirli, in un panopticon al contrario, allo sguardo dei visitatori della mostra".
Sempre domani, alle ore 17 presso il cinema Ambasciatori, si aprirà anche il secondo segmento de L'Infinito Viaggiare, cioè la rassegna cinematografica Così lontano, così vicino, divisa in tre cicli distinti (su Napoli, l'Europa e l'horror) e organizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale: il primo film in programma, per il ciclo su Napoli nel cinema, è La guerra di Mario di Antonio Capuano.
Il festival L'Infinito Viaggiare è un progetto dell'Assessorato regionale al Turismo realizzato col finanziamento dell'Unione Europea (Por Fesr Campania 2007-2013, Asse 1, Obiettivo operativo 1.12), affidato, per l'organizzazione, all'EPT - Ente Provinciale per il Turismo di Napoli.
martedì 11 maggio 2010
A NAPOLI "L'INFINITO VIAGGIARE": LE FOTO / 1
naugura a Napoli la mostra fotografica intitolata Tra 
venerdì 7 maggio 2010
IL TRAILER UFFICIALE DE "L'INFINITO VIAGGIARE"
Chi volesse saperne di più su questa interessante manifestazione culturale può cliccare qui. Nel frattempo, buona visione a tutti con questo bel trailer realizzato dalla Scuola di Cinema e Fotografia Pigrecoemme.
martedì 27 aprile 2010
ROBERTO BOLLE AL TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI
esaurito" la Giselle di Adolphe-Charles Adam che andrà in scena al Teatro San Carlo di Napoli, stasera alle 20.30, nella provocatoria versione "moderna" del grande Mats Ek, con l'etoile Roberto Bolle nel ruolo di Albrecht.Ripreso da Pompea Santoro e Veli-Pekka Peltokallio, lo straordinario balletto, creato nel 1982 dal regista e coreografo svedese, definito "rivoluzionario" al suo apparire, è nel tempo divenuto uno dei più celebri "remake" del repertorio classico. Come avviene nel tradizionale modello ottocentesco, anche qui si consuma, in punta di piedi, la struggente storia di Giselle, interpretata dalla prima ballerina del San Carlo, Alessandra Veronetti, e del suo drammatico amore. Mats Ek la ambienta, però, in un manicomio, dove rinchiude la protagonista sconvolta per amore, e dove impone allo sventato Albrecht, "non più principe - spiega il regista - ma solo un nobile ricco attratto da una ragazza strana, capace di fargli provare emozioni nuove", un'iniziatica e penitenziale nudità.
Col Corpo di ballo del Massimo napoletano, diretto da Giuseppe Carbone, completano il cast Edmondo Tucci (Hilarion), Marcello Pepe (Amico di Albrecht; in alternanza con Gianluca Nunziata domani sera e l'11 giugno), Giulia Di Stefano (Myrtha), Giorgia Cappelli (Bathilde; in alternanza con Alessandra Carloni giovedì sera e l'11 giugno). Le scene e i costumi sono di Marie-Louise Ekman, il disegno luci di Jörgen Jansson. L'Orchestra del Teatro San Carlo è diretta dal maestro Barry Francisco Perez. L'allestimento è della Fondazione Teatro alla Scala di Milano.
Dopo la prima rappresentazione di stasera, sono previste repliche domani, giovedì e poi il 9, 10 e 11 giugno.
domenica 28 marzo 2010
MUSICA, CINEMA E COMICS PER MELISSA AUF DER MAUR
Quella riprodotta qui sopra è la suggestiva immagine-logo del comic-trailer del fumetto allegato al nuovo album di Melissa Auf der Maur. L'ex bassista delle Hole e degli Smashing Pumpkins, infatti, ha appena pubblicato Out of Our Minds, un suggestivo e ambizioso lavoro multimediale - o, meglio ancora, "multi-dimensional concept album", come lo definisce lei stessa - presentato con dovizia di particolari su Rock Around the Screen. Il fumetto che fa parte del progetto è realizzato dall'artista indipendente Jack Forbes. (d.d.p.)mercoledì 17 marzo 2010
UN'OTTIMA "MARIA STUARDA" AL SAN CARLO

Nei ruoli di Maria Stuarda di Scozia ed Elisabetta I, hanno restituito in scena la storica crudele lotta di successione tra le due regine inglesi. Nell'allestimento diretto da Andriy Yurkevych, per la regia di Andrea De Rosa, il capolavoro donizettiano, tra i più intensi e "sanguigni" della produzione del compositore bergamasco, è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico che ha gremito il Massimo partenopeo e che, alla fine dell'opera, ne ha sancito il grande successo tra fragorosi applausi.
Un'ottima accoglienza che gli spettatori hanno esteso all'Orchestra del Teatro di San Carlo, al Coro diretto da Salvatore Caputo e agli altri componenti il cast, da Caterina Di Tonno (nel ruolo di Anna Kennedy) a Ricardo Bernal (Roberto, Conte di Leicester), Carlo Cigni (Giorgio Talbot) e Marco Caria (Lord Guglielmo Cecil). Tutti hanno agito tra le scene di Sergio Tramonti, con i costumi di Ursula Patzak e le luci di Pasquale Mari, in un allestimento che ha siglato la collaborazione tra il Teatro Stabile di Napoli e la Fondazione Teatro di San Carlo.
Si replica al Teatro di San Carlo di Napoli domani e poi il 21, 23 e 25 marzo.
mercoledì 3 marzo 2010
UN "PRESENTE INDICATIVO" TRA TEATRO E LETTERATURA
n i ragazzi dell'Istituto Penale Minorile (nella foto, alcuni degli autori, dopo la presentazione napoletana di ieri mattina).Presente Indicativo è stato presentato ieri nella sede campana dell'Agis, dove Tina Femiano e Mario Gelardi ne hanno sottolineato la caratteristica di "progetto che cerca di raccontare il nostro tempo e i giorni che viviamo. Per questa nuova edizione - hanno aggiunto - abbiamo pensato di rivolgerci a venti scrittori napoletani, chiedendo loro di scrivere un testo per il teatro". I venti testi sono stati anche raccolti in una bella antologia pubblicata dalla casa editrice partenopea Ad Est dell'Equatore.
La rassegna, inserita nella programmazione dei Teatri della Legalità, si articolerà in otto percorsi spalmati in questa settimana e nella prossima. La regia delle serate è affidata allo stesso Gelardi, a Giuseppe Miale di Mauro e Vincenzo Manna. Si parte domani col programma inaugurale - alle 21, in replica venerdì 12 alla stessa ora - composto dai monologhi di Alessandra Amitrano, Giusi Marchetta, Massimiliano Palmese, Riccardo Brun, Davide Morganti. A seguire, venerdì e in replica il 13 marzo, andranno in scena gli scritti di Valerio Lucarelli, Luigi Pingitore, Angelo Petrella, Gianni Solla, Massimiliano Virgilio. Quindi, sabato e in replica domenica 14, i testi di Peppe Fiore, Maurizio de Giovanni, Massimo Cacciapuoti, Luigi Romolo Carrino. Mercoledì 10 e giovedì 11, invece, ci sarà spazio per il programma Futuro Prossimo, riservato ai monologhi scritti da esordienti come Daniele Scarpati, Lucio Leone, Luca Maiolino, Marco Marsullo, Rosario Esposito La Rossa, Andrea Porrazzo. Questa domenica (alle 18), invece, sul palco dell'Elicantropo andrà in scena il reading Racconti per Nisida, a cura di Daria D'Antonio e Maria Franco.
Tra gli argomenti affrontati dai vari testi spicca - a testimonianza dell'impegno sociale e civile alla base della rassegna - la storia romanzata di Petru (in Montesanto di Pingitore), il ragazzo rumeno vittima innocente di camorra durante un conflitto a fuoco esploso in pieno centro di Napoli, nel maggio dello scorso anno.
giovedì 24 dicembre 2009
QUANDO IL TEATRO INCONTRA IL FOOTBALL
(Calciopassioni - 24 dicembre 2009)
Per il suo Football Football - questo il titolo della pièce - gli sarà utile, infatti, la conoscenza diretta dell'ambiente del calcio napoletano, al quale si ispirerà per lo spettacolo di teatro-danza che sta creando e che firmerà assieme al coreografo belga Koen Augustunen. Durante il suo soggiorno, Pasovic incontrerà calciatori del presente e del passato, tifosi più o meno illustri, farà interviste e girerà parecchie immagini in video. "Vorrei che Football Football - ha spiegato nei giorni scorsi al quotidiano Il Mattino - fosse una sorprendente panoramica sul calcio. Non sono interessato a politica, economia, corruzione o violenza, ma al gioco in sé. Credo, infatti, che sia uno sport incredibilmente teatrale, dionisiaco per natura, una forma pura di entusiasmo e gioco. E che, quindi, offra tantissimo materiale sul quale fare ricerche e lavorare".
sabato 19 dicembre 2009
INAUGURATA IERI LA MOSTRA "GRIFIANA"
Si è aperta ieri, nella suggestiva cornice di Castel dell'Ovo a Napoli, la mostra Il Grifo: storia di una rivista - Il fumetto è arte, che sarà visitabile tutti i giorni fino al 10 gennaio, con ingresso gratuito.
''Quello che proponiamo - spiegano i curatori, Vincenzo Mollica e Lorenzo Paganelli - è un viaggio attraverso gli autori che hanno creduto in questa rivista, al punto da realizzare molte storie poi diventate, negli anni, autentici classici. In questo viaggio verremo accompagnati, presi per mano, da registi, attori, fotografi, pittori, poeti e fumettisti, proprio a significare ancora una volta come l'arte non sia qualche cosa a compartimenti stagni ma una sorta di grande giardino dove tutti giocano insieme".
Nella mostra sono esposti lavori di grandi artisti come Milo Manara, Dino Battaglia, Franco Battiato, Roberto Benigni, Stefano Benni, Attilio Bertolucci, Enki Bilal, Charles Bukowsky, Dino Buzzati, Italo Calvino, Giorgio Cavazzano, Leonard Cohen, Paolo Conte, Guido Crepax, Robert Crumb, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Federico Fellini, Vittorio Giardino, Francesco Guccini, Alejandro Jodorowsky, Tanino Liberatore, Lucio Dalla, Giulietta Masina, Jean Giraud (Moebius), José Munoz, Hugo Pratt, Andrea Pazienza, Nicola Piovani, Sergio Staino, Art Spiegelman, Alex Toth, Wim Wenders, Danijel Zezelj. Un'ampia sezione sarà dedicata al contributo di Federico Fellini, determinante nella breve (1991-1995) ma intensa storia di questa bella, ambiziosa e sfortunata rivista.
mercoledì 16 dicembre 2009
SALVATA "LA CANTATA DEI PASTORI"

martedì 15 dicembre 2009
NAPOLI AVRA' UN MUSEO DEI PUPI E BURATTINI
mercoledì 9 dicembre 2009
TEATRO: LA SOLITUDINE DEGLI IMMIGRATI
Prodotto dalle associazioni Zero de Conduite e Less onlus, per la regia di Prospero Bentivenga (con luci e audio di Ciro Di Matteo, scene e costumi di Giulia Sirigalli), questo allestimento è realizzato, come detto, con una compagnia formata esclusivamente da immigrati e rifugiati politici - dei quali, per ovvi motivi, non viene comunicato il nome - provenienti da Burkina Faso, Bielorussia e Sri Lanka. Il resto del cast artistico è composto, invece, dagli attori Anselme Souleymane, Nestor Oumarou, Alassane Doulougou, Maryia Lialiuk, Madhusha Alosius e dal duo di musicisti Ibraim & Oumar.
martedì 8 dicembre 2009
TEATRO CIVILE PER RICORDARE ANNALISA
"Si tratta - sottolinea il regista Miale Di Mauro - di un allestimento sospeso tra cronaca, teatro e narrazione. Un testo crudele in cui si denuncia la totale perdita dell'innocenza di una città e della sua gente. Annalisa diviene il simbolo di tutte le vittime della violenza che ogni giorno sconvolge il quotidiano di tante, troppe città. Siamo a Napoli, ma potremmo essere dovunque, nel Bronx o a Brasilia, a Torpignattara o a Brancaccio, e così via". Quattro - Morire a 14 anni per errore è lo sviluppo ulteriore del progetto intitolato La ferita, ideato da Mario Gelardi e dedicato alle vittime innocenti della camorra.
martedì 24 novembre 2009
TEATRI DELLA LEGALITA' CONTRO IL RAZZISMO

lunedì 8 giugno 2009
LE FOTO AEREE DI LAWSON E TOKUNAGA
(Il Mattino - 7 giugno 2009)

