gista del pilot).Nella versione andata in onda su Fox, infatti, si perde molto del senso di minaccia costante derivante dalle lunghe sequenze con le quali Darabont ha scelto di rallentare e dilatare in più punti il ritmo, dando allo spettatore il tempo di "sentire" nelle viscere e nella mente l'orrore nel quale viene calato: e mi riferisco, in particolare, alla sequenza iniziale (il flash-forward che precede i titoli di testa); all'attraversamento dell'oscuro ospedale-labirinto subito dopo il risveglio di Rick dal coma; al commovente montaggio alternato tra il gesto pietoso dello stesso Rick nei confronti dello zombie-mozzone che si trascina senza più gambe lungo i prati delle campagne georgiane e il vano tentativo di Morgan (un grande Lennie James) di eliminare la moglie contaminata dandole finalmente pace; infine, al dolente e al tempo stesso speranzoso itinerario del protagonista verso Atlanta (costellato di "chicche" da fuoriclasse - andate perdute nella "versione breve" - come il fugace ma intenso faccia a faccia col cavallo che poi lo porterà in città; elemento che carica di ulteriore senso il successivo massacro del povero animale da parte degli zombie). Insomma, a fare le spese dei tagli intercorsi tra una versione e l'altra è proprio quello che mi era sembrato il punto di forza dell'intera serie: cioè l'atmosfera. Il ritmo così serrato, tra l'altro, fa perdere efficacia anche agli opprimenti silenzi dei quali è piena la colonna sonora. E, volendo esagerare ma non troppo, offre l'impressione, in più punti, di trovarsi di fronte a una pellicola proiettata a una velocità maggiore rispetto a quella corretta.
Detto ciò, comunque, anche così The Walking Dead resta un prodotto televisivo di qualità superiore, che lascia ben sperare per il prosieguo della serie e che, in ogni caso, sembra destinato a occupare un posto nella storia della serialità televisiva. Il pubblico americano, tra l'altro, ha premiato con entusiasmo il debutto della serie, vista da ben 5.3 milioni di telespettatori live, saliti a 8.1 milioni tra live e repliche, con numeri record sia per quanto riguarda il rating totale, sia per quel che concerne la quota di pubblico tra i 18 e i 49 anni (il più appetito dai network) sintonizzato davanti alla tv: 3.6 milioni di telespettatori, che rappresentano il più alto numero del 2010 tra tutte le tv via cavo.

