venerdì 11 febbraio 2011

ARRIVA NEI CINEMA "INTO PARADISO" DI PAOLA RANDI

Di Diego Del Pozzo
(Il Mattino - 11 febbraio 2010)

Dopo il successo di critica e pubblico ottenuto in numerosi festival italiani e internazionali, approda oggi in sala la scoppiettante commedia Into Paradiso di Paola Randi, che ieri sera ha presentato il film in anteprima a Napoli, città dov'è interamente ambientato, accompagnata al multicinema Modernissimo dal cast tecnico e artistico quasi al completo, a partire dall'affiatato trio di protagonisti Gianfelice Imparato, Peppe Servillo e Saman Anthony.
Prodotto dalla Acaba di Fabrizio Mosca e distribuito da Cinecittà Luce in trenta copie (dieci in Campania) destinate ad aumentare nei prossimi giorni, Into Paradiso racconta le tragicomiche disavventure di Alfonso (un grande Imparato), scienziato napoletano timido e impacciato, costretto a nascondersi in una catapecchia abusiva costruita sopra un tetto del centro cittadino, assieme a un ex campione di cricket dello Sri Lanka (Anthony) e a un imprenditore-politico corrotto che, in cambio di una raccomandazione, lo ha costretto a fare una pericolosa consegna, a sua insaputa, per conto di un boss locale. In questo bizzarro microcosmo, collocato nel bel mezzo della comunità srilankese di Napoli, i tre uomini si legano in maniera indissolubile, tra paradossi esilaranti e riflessioni sui propri destini. "Sono davvero felice dell'anteprima a Napoli - racconta la regista - perché la città è l’autentica co-protagonista del film, la cui idea iniziale è nata da una scena precisa che mi capitò di vedere durante un mio precedente soggiorno partenopeo: ero in piazza Dante e, a un certo punto, vidi da un lato un gruppo di scugnizzi giocare a pallone, dall'altro alcuni ragazzini cingalesi praticare il cricket. E' stato allora che ho pensato a una commedia che parlasse anche di immigrazione e confronto tra culture differenti".
"E, in effetti, quello dell'integrazione - aggiunge Imparato - è un messaggio centrale del film. Anche se, come è giusto in una commedia, abbiamo cercato di dire cose importanti in modo divertente. Tra l'altro, questa città potrebbe ripartire proprio dalla capacità di accoglienza che, per fortuna, ancora la caratterizza". E Servillo precisa: "Determinate questioni affrontate dal film non vanno considerate come tipiche di Napoli, anche perché bisognerebbe smetterla di trattare la città come un corpo separato dal resto del Paese, come purtroppo fanno ancora oggi troppi italiani".
Per le cinque settimane di riprese di Into Paradiso, la produzione si è avvalsa del supporto della Film Commission Regione Campania, che ha contribuito alla scelta delle efficaci location utilizzate nell'estate 2009: il centralissimo quartiere del Cavone, dove risiede la più numerosa comunità cingalese d'Italia; e poi, Ponticelli, Casoria, l'Acquario, l'ex base Nato di Agnano. "Ovunque, siamo stati letteralmente adottati dalla gente e - ricorda Imparato - quando abbiamo girato in una zona affollata come il Cavone al ciak si fermava l'intero quartiere". "Era sorprendente - conferma Servillo - vedere tanta partecipazione. Addirittura, qualche volta i residenti ci hanno lanciato i gelati sul tetto, per darci sollievo dal gran caldo nel quale eravamo costretti a lavorare". Tra i punti di forza del film, oltre alle tante invenzioni visive con le quali la regista arricchisce la raffinata messa in scena, c'è pure la colonna sonora etno-western-rock composta da Fausto Mesolella, abituale complice di Peppe Servillo negli Avion Travel. "E il contributo di Fausto - conclude Paola Randi - è stato determinante, per come ha saputo tradurre in musica le suggestioni e le atmosfere presenti già nella sceneggiatura".

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